La DGA ordina una versione VTOL del mini-drone aereo della Marina Francese

Una svolta tecnologica per la sorveglianza navale

Gli occhi nel cielo stanno per cambiare aspetto. La Francia abbandona i mini-droni lanciati con catapulta per abbracciare modelli a decollo e atterraggio verticale, capaci di operare da un numero maggiore di navi, in condizioni più impegnative e con minori vincoli per gli equipaggi.

Dal 2021, la Marina Francese utilizza lo SMDM, acronimo di "Système de mini-drones de la Marine". Si tratta di un insieme compatto di droni da ricognizione impiegato su pattugliatori oceanici, fregate di sorveglianza e alcune postazioni costiere di osservazione.

Un sistema collaudato si evolve verticalmente

Sviluppato da Survey Copter, controllata di Airbus Helicopters, il sistema attuale comprende una stazione di controllo e due droni Aliaca ad ala fissa. Questi vengono lanciati mediante catapulta, possono essere pronti in meno di un quarto d'ora e vengono recuperati tramite una rete azionata dalla nave.

Il mini-drone Aliaca fornisce alle unità di superficie una bolla di sorveglianza discreta a decine di miglia nautiche oltre i loro stessi sensori. L'Aliaca esistente sfrutta propulsione elettrica, offre un'autonomia di due o tre ore e opera fino a circa 27 miglia nautiche.

Durante la missione, trasmette video e dati in tempo reale all'unità che lo ha lanciato, espandendo notevolmente ciò che l'equipaggio riesce a vedere e monitorare.

Sensori sofisticati in formato ridotto

Una delle sue caratteristiche più rilevanti è una camera elettro-ottica/infrarossa ad alte prestazioni, stabilizzata giroscopicamente: la GX5. Il drone può trasportare anche un ricevitore del Sistema di Identificazione Automatica (AIS), permettendogli di rilevare navi che trasmettono la propria identità e posizione a lunghe distanze.

Lo SMDM si è già dimostrato prezioso in svariate missioni: fotografare navi sconosciute, seguire discretamente imbarcazioni di interesse e contribuire a localizzare persone in pericolo in mare. L'agenzia francese per l'acquisizione nella difesa (DGA) ha ripetutamente segnalato il sistema come operativamente efficace.

Tuttavia, il modo in cui l'Aliaca viene lanciato e recuperato limita dove e quando può volare. Le operazioni con catapulta e il recupero tramite rete risultano più complessi con mare agitato, su ponti ridotti o su navi non attrezzate permanentemente per accogliere il sistema.

Il passaggio al VTOL rivoluziona le operazioni

La Marina desiderava lo stesso pacchetto di sensori già collaudato, ma con un drone capace semplicemente di sollevarsi verticalmente dal ponte e rientrare autonomamente. Questo requisito ha innescato una risposta industriale rapida.

Al salone dell'innovazione nella difesa SOFINS 2025, Survey Copter ha svelato due nuove versioni del suo mini-drone: l'Aliaca VTOL Evo e l'Aliaca VTOL ER.

Entrambe le varianti mantengono il concetto generale della cellula: apertura alare di 3,5 metri, lunghezza di 2,1 metri e massa di circa 27 kg. La modifica principale consiste nell'aggiunta di quattro rotori verticali che permettono il decollo e l'atterraggio verticale, mentre il drone naviga in modalità ad ala fissa durante la missione.

  • Aliaca VTOL Evo: 2 ore di autonomia, 50 km di portata, 2 kg di carico utile
  • Aliaca VTOL ER: fino a 6 ore di autonomia, 80 km di portata, propulsione ibrida

Dal prototipo all'ordine ufficiale in tempo record

Meno di un anno dopo questa presentazione pubblica, la DGA ha già effettuato un ordine ad Airbus Helicopters per una nuova versione VTOL dello SMDM. Airbus ha annunciato il contratto il 3 febbraio, confermando che i sistemi futuri verranno consegnati in configurazione a decollo verticale.

Le consegne del mini-drone VTOL sono previste a partire da maggio 2026, dopo una campagna di qualificazione guidata dalla DGA. Sebbene Airbus non abbia identificato esplicitamente il modello, la configurazione e le prestazioni descritte da responsabili francesi indicano fortemente che la Marina ha selezionato l'Aliaca VTOL Evo, e non la variante ER a maggiore autonomia.

Vantaggi operativi concreti in mare

Per gli operatori navali, VTOL è meno una parola d'effetto e più una risposta pratica ai vincoli quotidiani. Catapulte e reti di recupero occupano spazio, richiedono addestramento e non sono sempre compatibili con navi più piccole o ponti congestionati.

Un mini-drone VTOL può decollare direttamente da un'area di atterraggio compatta, in modo simile a un elicottero, per poi transitare verso un volo efficiente sostenuto dalle ali. Al termine della missione, si libra di nuovo sul ponte, invece di impattare in una rete o cadere in acqua.

L'Aliaca VTOL verrà utilizzato su una gamma più ampia di piattaforme della Marina Francese, non solo sulle navi già equipaggiate con sistemi a catapulta. Airbus afferma che la nuova versione supporterà missioni come:

  • Mantenere un quadro dettagliato della situazione tattica attorno a un gruppo operativo
  • Contrastare attività illecite come contrabbando o pesca illegale
  • Monitorare corridoi di traffico costiero e d'altura ad alta densità
  • Supportare operazioni di ricerca e soccorso
  • Rilevare comportamenti sospetti, come incontri in mare o traiettorie erratiche

Coesistenza con i sistemi precedenti

La nuova versione VTOL non sostituirà immediatamente i droni Aliaca ad ala fissa già in servizio. Secondo Airbus, i sistemi precedenti continueranno a operare sulle loro navi attuali e avranno supporto garantito per almeno altri sette anni.

La Marina Francese sta costruendo una flotta mista: droni classici lanciati con catapulta su alcune navi e mini-droni VTOL su altre, a seconda dello spazio disponibile sul ponte e delle esigenze della missione.

Questo approccio distribuisce il rischio e permette agli equipaggi di continuare a utilizzare un sistema che conoscono bene, imparando gradualmente a sfruttare al meglio le operazioni VTOL. Consente inoltre di adeguare il tipo di drone al design della nave e al suo profilo di navigazione.

L'importanza strategica dei mini-droni nella sicurezza marittima

Piccoli velivoli senza pilota possono sembrare modesti rispetto a grandi aerei da pattugliamento o elicotteri, ma colmano una lacuna cruciale. Possono essere lanciati rapidamente, consumano poca energia e offrono un modo relativamente economico di mantenere la sorveglianza su un obiettivo per ore.

Ad esempio, un pattugliatore incaricato di seguire un peschereccio sospetto può inviare un Aliaca in avanscoperta per fotografare il ponte, identificare persone o carico e verificare trasferimenti nascosti tra navi. Il ricevitore AIS del drone può anche confermare se le imbarcazioni vicine stanno trasmettendo correttamente la loro identità.

Applicazioni pratiche nelle emergenze

In uno scenario di ricerca e soccorso, lo stesso drone può scandagliare un'area ben oltre la portata visiva, usando la sua camera EO/IR per analizzare le onde alla ricerca di una zattera di salvataggio o di una persona in acqua. Il video in tempo reale verso la nave aiuta il comandante a decidere dove inviare per prima imbarcazioni o elicotteri.

VTOL, acronimo di decollo e atterraggio verticale, significa semplicemente che un velivolo può sollevarsi e atterrare verticalmente, senza necessità di pista o sistema di lancio. Nella pratica, ciò coinvolge tipicamente vari rotori, come in un quadricottero, qui combinati con ali fisse per un volo efficiente in avanti.

AIS, o Sistema di Identificazione Automatica, è una tecnologia di tracciamento marittimo che obbliga la maggior parte delle navi commerciali a trasmettere la propria posizione, rotta e velocità. Un drone che riceva dati AIS può mappare rapidamente quali imbarcazioni si trovano nell'area e confrontare questa informazione con radar e immagini per rilevare anomalie, come navi "scomparse" (rimaste al buio).

Compromessi tecnici e sfide operative

Esistono compromessi. I sistemi VTOL aggiungono peso e complessità, il che può ridurre il carico utile e l'autonomia rispetto a un design puramente ad ala fissa. Richiedono anche procedure attente sul ponte, poiché rotori in rotazione vicino a marinai e attrezzature rappresentano rischi per la sicurezza, soprattutto con venti forti o quando la nave sta manovrando in modo aggressivo.

Per le marine militari, il guadagno sta nella flessibilità. Un mini-drone VTOL può decollare da una motovedetta in missione anti-contrabbando un giorno e, il successivo, operare da una base costiera a supporto della polizia di frontiera.

Insieme ad aeromobili da sorveglianza tradizionali e satelliti, questi piccoli sistemi aggiungono un ulteriore livello a una rete crescente di sicurezza marittima multi-sensore. La capacità di adattarsi a diverse piattaforme e scenari operativi rende il sistema VTOL uno strumento indispensabile per affrontare le sfide della sorveglianza moderna.

Author

  • Imprenditrice ed esperta di benessere digitale e uso consapevole della tecnologia. Condivide consigli pratici su digital detox, gestione dell’attenzione e mantenimento dell’equilibrio tra vita online e offline.

Torna in alto