Dalle osservazioni d'artiglieria al coordinamento degli strike aerei
Nel vasto campo di addestramento militare di Canjuers, l'Esercito Francese ha sottoposto il suo veicolo d'osservazione d'artiglieria Griffon VOA a prove molto più impegnative rispetto al suo mandato originario. L'obiettivo? Verificare se questa piattaforma potesse trasformarsi in una risorsa operativa di prima linea per richiedere attacchi aerei mirati con estrema precisione.
Dal 2023, il Griffon VOA sta progressivamente equipaggiando i reparti francesi, sostituendo i sistemi precedenti di osservazione artiglieria. Il suo compito principale resta chiaro ma ad alto rischio: individuare le postazioni nemiche, determinarne le coordinate esatte e facilitare l'impiego rapido dei pezzi d'artiglieria.
Per assolvere questa funzione, il mezzo incorpora sensori di notevole potenza. Sul tetto, un sistema optoelettronico Paseo è installato su un albero telescopico. Questa configurazione consente all'equipaggio di sollevare il sensore oltre ostacoli naturali o artificiali, scansionare ampie zone operative e identificare obiettivi distanti senza esporre l'intero veicolo al fuoco nemico.
Il sistema di navigazione inerziale Sigma 20 garantisce la determinazione esatta della posizione del veicolo stesso. Questa precisione risulta fondamentale: anche minime imprecisioni nelle coordinate possono causare il mancato ingaggio o colpire posizioni errate.
Completano la dotazione un radar di sorveglianza MURIN, progettato specificamente per monitorare varchi e spazi aperti. Questo apparato rileva e traccia potenziali bersagli fino a circa 24 chilometri, operando efficacemente sia di giorno che di notte, attraverso condizioni di scarsa visibilità o presenza di fumo denso.
Il Griffon VOA rappresenta un nodo blindato che fonde optoelettronica, radar e navigazione avanzata, dedicato interamente all'individuazione e fissazione dei bersagli.
Tutte queste caratteristiche ne fanno un osservatore tecnologicamente sofisticato per le batterie d'artiglieria. Tuttavia, i pianificatori francesi hanno intravisto un ulteriore impiego: utilizzarlo come piattaforma mobile protetta per i Controllori d'Attacco Terminale Congiunto, comunemente noti come JTAC.
Chimera 25: l'esercitazione che ha ridefinito il ruolo del Griffon
Il momento decisivo si è verificato durante l'Esercitazione Chimera 25, svoltasi a dicembre nella vastissima area addestrative di Canjuers dell'Esercito Francese. L'evento è stato orchestrato dalla Scuola d'Artiglieria in un contesto interforze, coinvolgendo componenti terrestri e aeree.
Chimera 25 si è concentrata sull'integrazione dei fuochi aerei con la manovra terrestre. Sono stati impiegati attacchi reali e simulati per addestrare il coordinamento tra artiglieria, velivoli da combattimento, elicotteri e centri di comando in uno scenario bellico complesso.
Ha partecipato una varietà di aeromobili: caccia Rafale, aerei d'attacco Mirage 2000D RMV modernizzati, velivoli di pattugliamento marittimo Atlantique 2 ed elicotteri NH90, Panther e Dauphin. Questa combinazione ha permesso ai controllori di operare con piattaforme, sensori e armamenti differenti.
L'esercitazione mirava a testare la catena digitale che collega controllori a terra, unità d'artiglieria e velivoli da combattimento in condizioni realistiche.
Il Griffon VOA è stato protagonista di questa sperimentazione. Per la prima volta, ha impiegato pienamente la sua capacità JTAC integrata per il supporto aereo ravvicinato, utilizzando strumenti digitali progettati per accelerare il coordinamento con piloti ed equipaggi.
Il supporto aereo ravvicinato assistito digitalmente in azione
Durante Chimera 25, i controllori aerei avanzati hanno utilizzato procedure DACAS – Digital Aided Close Air Support – dall'interno del Griffon. Invece di affidarsi principalmente a comunicazioni radio vocali e lavoro manuale su mappe cartacee, il DACAS consente ai controllori di condividere dati e informazioni sui bersagli elettronicamente con gli aeromobili.
Ciò include l'invio di coordinate precise, descrizioni dettagliate degli obiettivi e persino immagini in tempo reale, riducendo i malintesi e accorciando drasticamente il tempo tra il rilevamento di una minaccia e il suo ingaggio.
- Trasferimento più veloce degli obiettivi da terra all'aria
- Riduzione del rischio di fuoco amico grazie a dati precisi
- Migliore coordinamento tra fuochi d'artiglieria e attacchi aerei
- Consapevolezza situazionale superiore per equipaggi e piloti
Secondo la Sezione Tecnica dell'Esercito Francese (STAT), che ha supervisionato le prove, il Griffon VOA ha raggiunto "una pietra miliare decisiva" con l'integrazione completa delle funzioni JTAC per il supporto aereo ravvicinato durante Chimera 25.
La tecnologia che trasforma il Griffon in un centro operativo JTAC
Per guidare aerei ed elicotteri verso gli obiettivi, il Griffon VOA trasporta molto più di un radar e una telecamera. Il suo insieme JTAC è stato progettato fin dall'origine, anziché essere aggiunto successivamente come kit supplementare.
Per marcare e indicare gli obiettivi ai piloti, il veicolo è equipaggiato con:
| Sistema | Funzione |
|---|---|
| Puntatore infrarosso IZLID | Marca gli obiettivi con un fascio IR visibile attraverso l'equipaggiamento di visione notturna dei piloti |
| Designatore laser Taranis LP | Designa obiettivi per munizionamento guidato laser |
| Ricevitore ROVER | Riceve e condivide video e immagini in diretta tra unità aeree e terrestri |
Il sistema ROVER (Remotely Operated Video Enhanced Receiver) riveste particolare rilevanza. Permette all'equipaggio e al JTAC di visualizzare, in tempo reale, ciò che i sensori degli aeromobili stanno inquadrando. Questa immagine condivisa consente a entrambi di confermare che stanno osservando lo stesso edificio, veicolo o linea di trincee prima che un'arma venga sganciata.
Combinando designazione laser, marcatura a infrarossi e condivisione video in diretta, il Griffon VOA può fungere da punto di incontro digitale per piloti e comandanti a terra.
Tutti questi strumenti sono integrati nell'ATLAS, il sistema francese "Automatisation des Tirs et Liaisons de l'Artillerie Sol/sol". L'ATLAS automatizza numerose fasi di gestione delle missioni di fuoco d'artiglieria e collega differenti mezzi di supporto fuochi in un'unica rete operativa.
La STAT sottolinea che il Griffon VOA rappresenta il primo veicolo francese ad integrare pienamente il ruolo JTAC sotto blindatura fin dalla progettazione iniziale. Invece di operare smontati o da veicoli con scarsa protezione, i controllori possono ora rimanere all'interno di una piattaforma ben protetta mentre coordinano fuochi d'artiglieria e attacchi aerei.
Perché un veicolo JTAC blindato è rilevante nei teatri operativi moderni
Nei conflitti recenti, i JTAC hanno frequentemente operato in prossimità della linea del fronte, muovendosi con reparti di fanteria o unità blindate. Necessitano di una visuale chiara del campo di battaglia, ma costituiscono anche bersagli ad alto valore: se vengono neutralizzati, l'accesso al supporto aereo può rallentare o interrompersi nel momento più critico.
Collocare i JTAC all'interno di un Griffon VOA modifica radicalmente questo equilibrio. Il veicolo offre mobilità e protezione blindata paragonabili a quelle di altri mezzi corazzati francesi di prima linea, mantenendo elettronica sensibile e operatori relativamente protetti da fuoco di armi leggere, schegge e alcuni tipi di mine.
La connettività del veicolo significa anche che può agire come nodo di rilancio. Può combinare ciò che osserva attraverso i suoi sensori con quanto rilevano droni, aeromobili e altre unità terrestri, per poi filtrare e trasmettere solo le informazioni più rilevanti ai decisori.
Per le forze alleate che potrebbero operare affiancate alla Francia, questo tipo di piattaforma integrata offre maggiore interoperabilità. Gli standard digitali utilizzati in DACAS e ROVER sono già ampiamente diffusi nella NATO, pertanto il Griffon VOA può integrarsi in procedure e reti esistenti.
Terminologia tecnica sempre più presente nei dibattiti difensivi
Diversi acronimi tecnici associati a questa vicenda stanno diventando sempre più ricorrenti nelle discussioni sulla difesa:
JTAC (Joint Terminal Attack Controller) si riferisce a personale specificamente addestrato che possiede l'autorità e le competenze per dirigere velivoli da combattimento impegnati nel supporto aereo ravvicinato. Decide quando, dove e come impiegare la potenza aerea a sostegno delle truppe terrestri, riducendo rischi per civili e unità amiche.
Supporto Aereo Ravvicinato (CAS) indica attacchi aerei effettuati in prossimità delle forze amiche, contro obiettivi che le minacciano direttamente. Poiché le distanze sono ridotte e la situazione evolve rapidamente, il CAS richiede coordinamento stretto e scambio veloce di informazioni.
DACAS (Digital Aided Close Air Support) rappresenta la transizione da procedure esclusivamente vocali a coordinamento basato su dati, utilizzando reti sicure, tablet, mappe digitali e immagini condivise per accelerare il processo decisionale.
Scenari potenziali e implicazioni future
In una futura missione operativa, un Griffon VOA potrebbe operare con un raggruppamento tattico francese in avanzamento attraverso un'area contesa. Man mano che movimenti nemici venissero rilevati dal radar MURIN o dal sistema optoelettronico Paseo, l'equipaggio potrebbe inizialmente richiedere fuochi d'artiglieria per disorganizzare o neutralizzare la minaccia. Qualora la situazione si intensificasse, gli strumenti JTAC a bordo permetterebbero di trasferire gli obiettivi direttamente a caccia o elicotteri d'attacco nelle vicinanze nel giro di pochi minuti.
In uno scenario differente, il veicolo potrebbe operare alla periferia di una zona urbana, dove truppe terrestri risultassero bloccate da fuoco ostile. Da una posizione coperta, l'equipaggio del Griffon VOA potrebbe utilizzare il designatore laser e il puntatore infrarosso per marcare finestre o tetti specifici, mentre i piloti confermerebbero le marcature tramite video ROVER prima di ingaggiare.
Esistono naturalmente rischi e compromessi. Quanto più una forza dipende da collegamenti digitali e flussi di dati, tanto più diventa vulnerabile a interferenze, attacchi informatici o semplice saturazione della larghezza di banda. I comandanti dovranno bilanciare i vantaggi di piattaforme altamente connesse come il Griffon VOA con metodi di riserva che continuino a funzionare qualora le reti venissero degradate.
Al contempo, combinare osservazione d'artiglieria, acquisizione obiettivi e capacità JTAC in un'unica piattaforma protetta tende a comprimere i cicli decisionali. Questo può generare effetti più rapidi sull'obiettivo, ma richiede anche che l'addestramento dell'equipaggio proceda al ritmo della tecnologia, garantendo che ogni attacco rimanga legale, etico e tatticamente solido.












