MBDA presenta il razzo Thundart all’Esercito francese

Il debutto del Thundart

Il colosso europeo dei missili MBDA ha scelto la festa di Santa Barbara, protettrice degli artiglieri, per svelare Thundart, un innovativo razzo guidato destinato a trasformare le capacità dell'Esercito francese negli attacchi in profondità oltre le linee nemiche.

Fino a pochi giorni fa, Thundart esisteva principalmente nei corridoi riservati e nei briefing classificati. Poi MBDA ha pubblicato un'immagine su X, mostrando per la prima volta il suo razzo guidato da 227 mm, progettato specificamente per il fuoco terrestre a lunga gittata.

La tempistica della rivelazione non è casuale. Gli attuali lanciatori pesanti francesi, i Lance-Roquettes Unitaire (LRU), stanno raggiungendo il termine della loro vita operativa. Questi sistemi, derivati dall'M270 americano, possono colpire obiettivi fino a circa 70 km di distanza. Una portata che appare sempre più limitata sui campi di battaglia moderni, dominati da droni, radar controartiglieria e attacchi di precisione a lungo raggio.

Thundart rappresenta l'evoluzione necessaria: un razzo guidato in grado di raggiungere circa 150 km, con un livello di precisione nettamente superiore rispetto ai sistemi attuali.

La nuova arma costituisce il nucleo del programma francese "Frappe Longue Portée Terrestre" (FLP-T), l'iniziativa di attacco terrestre a lungo raggio guidata dalla DGA, l'agenzia francese per le acquisizioni della difesa.

Una competizione ad alta tensione nell'industria francese

Il programma FLP-T ha generato uno scontro industriale insolito. Da una parte troviamo MBDA, il principale gruppo europeo specializzato in missili, affiancato da Safran per navigazione e optronica. Dall'altra parte si schiera ArianeGroup, nota soprattutto per i lanciatori spaziali, in partnership con Thales.

La DGA prevede una fase di test fino a metà 2026. Successivamente, il Ministero delle Forze Armate francese designerà il vincitore. La posta in gioco va ben oltre un semplice contratto per razzi. La decisione indicherà quanto la Francia intenda preservare una capacità autonoma di attacco a lungo raggio, invece di affidarsi a sistemi stranieri.

MBDA e Safran promuovono una soluzione interamente francese, progettata e prodotta in Francia, senza componenti soggetti a regolamentazioni americane. Nel gergo della difesa, promettono un prodotto "ITAR-free", non vincolato dai controlli sull'esportazione statunitensi.

La scelta metterà a confronto un prodotto sovrano, ancora in fase di maturazione, con lanciatori stranieri "pronti all'uso", acquistabili e dispiegabili in tempi più rapidi.

Come Thundart intende fare la differenza

Sulla carta, le specifiche di Thundart promettono un salto di qualità per l'Esercito francese:

  • Calibro: razzo guidato da 227 mm
  • Portata: circa 150 km, più del doppio rispetto all'attuale gittata del LRU
  • Missione prevista: fuoco di precisione a lungo raggio contro obiettivi ad alto valore

L'architettura di guida del razzo non parte da zero. MBDA ha attinto a tecnologie esistenti, soprattutto dall'armamento francese aria-aria e aria-terra, come la famiglia AASM/HAMMER.

Componente di guida Funzione
Navigazione inerziale Mantiene il razzo sulla traiettoria utilizzando sensori interni, anche in caso di disturbo GPS
GPS Fornisce aggiornamenti precisi sulla posizione e consente un impatto ad alta precisione
Sensore infrarosso (opzionale) Permette la guida verso firme termiche, utile con maltempo o di notte
Guida laser (opzionale) Consente di ingaggiare bersagli mobili o fuggevoli designati da un punto laser

Trasferendo questi "moduli" dalle munizioni lanciate dall'aria ai razzi lanciati da terra, MBDA spera di ridurre i rischi tecnici e accorciare i tempi di sviluppo.

Estendere la portata senza riscrivere la dottrina

Per le unità di artiglieria francesi, la promessa di MBDA è continuità, non rivoluzione. Thundart mira ad integrarsi nei sistemi che i militari già conoscono, evitando di imporre nuove catene di comando e software.

Il sistema di controllo del fuoco deriverebbe da quello dell'obice semovente CAESAr. Thundart dovrebbe inoltre integrarsi con ATLAS, la rete digitale francese di comando e controllo dell'artiglieria che collega sensori, decisori e bocche da fuoco.

Il concetto è semplice: mantenere la stessa infrastruttura digitale e le stesse procedure operative, estendendo però la portata delle armi ben oltre i limiti attuali.

Questo approccio risulta cruciale per addestramento e operazioni. Conservare procedure familiari riduce il tempo necessario per portare nuove armi a una reale prontezza operativa. Aiuta anche a prevenire incidenti da fuoco amico che possono emergere con cambiamenti dottrinali eccessivamente complessi.

Confrontarsi con HIMARS, PULS e Chunmoo

Mentre la Francia dibatte il suo futuro a lungo raggio, lanciatori stranieri dominano già i titoli sui campi di battaglia attivi. Il sistema americano HIMARS è diventato simbolo degli attacchi di precisione in Ucraina. Anche il PULS israeliano e il Chunmoo sudcoreano hanno conquistato contratti d'esportazione in tutta Europa e Asia.

Questi sistemi offrono qualcosa di molto attraente per i governi: esistono, funzionano e possono essere consegnati relativamente in fretta. Per un esercito francese sotto pressione per modernizzarsi dopo aver osservato le guerre in Ucraina e Medio Oriente, il tempo rappresenta un fattore critico.

Scegliere Thundart significherebbe continuare a investire in competenze nazionali e capacità industriale, con prospettive potenzialmente migliori per l'esportazione futura. Optare per un lanciatore straniero potrebbe fornire capacità all'Esercito più rapidamente, ma con maggiore dipendenza da fornitori esterni per munizioni, aggiornamenti e standard dei dati.

Perché i razzi a lungo raggio sono tornati di moda

L'artiglieria a lungo raggio, un tempo oscurata da aerei e missili cruise, è tornata al centro del pensiero strategico. Diverse tendenze spiegano questo fenomeno:

  • I razzi guidati GPS possono colpire obiettivi strategici a una frazione del costo di un attacco missilistico.
  • Possono essere lanciati da piattaforme mobili e occultate, spostandosi prima di contrattacchi nemici.
  • Complicano la pianificazione avversaria, costringendo a disperdere e rafforzare centri logistici, quartier generali e difese aeree.
  • Risultano politicamente meno sensibili rispetto all'impiego di aerei con equipaggio su spazio aereo contestato.

In questo contesto, Thundart non è semplicemente un altro razzo. Fa parte della risposta francese a una corsa globale nei fuochi a lungo raggio, dove razzi, missili, droni e munizioni vaganti si sovrappongono per funzioni e portate.

Possibili impieghi in un campo di battaglia moderno

I pianificatori militari staranno probabilmente delineando vari scenari per Thundart:

In un teatro ad alta intensità, una batteria di lanciatori Thundart potrebbe colpire depositi di munizioni o posti comando a 120 km di distanza. Un osservatore avanzato o un drone di sorveglianza potrebbe illuminare un convoglio in movimento con un laser, permettendo a un razzo guidato di correggere la traiettoria negli ultimi secondi prima dell'impatto.

In una crisi che coinvolge un avversario dalle capacità simili, Thundart potrebbe essere utilizzato nel primo giorno di operazioni per disturbare radar di difesa aerea e nodi logistici, aprendo varchi che aerei con equipaggio o missili cruise potrebbero sfruttare. La sua gittata estesa permetterebbe alle unità francesi di rimanere in territorio nazionale o in una retrovie sicura, continuando comunque a colpire obiettivi in profondità.

Termini chiave che definiscono il dibattito

Per i non specialisti, alcuni concetti aiutano a inquadrare ciò che è in gioco con Thundart e programmi simili:

  • ITAR-free: arma costruita senza componenti controllati dagli USA, permettendo al paese esportatore di approvare vendite senza il consenso di Washington. Offre maggiore flessibilità, ma può limitare l'accesso ad alcune tecnologie avanzate.
  • Fuochi a lungo raggio: categoria ampia che comprende razzi, missili e talvolta artiglieria pesante che colpisce oltre le portate tradizionali della linea del fronte, spesso mirando a strutture di supporto in profondità nel territorio nemico.
  • Razzo guidato vs. missile: razzi come Thundart sono tipicamente più semplici ed economici, senza fasi di propulsione complesse dopo il lancio. I missili includono spesso propulsione e guida più avanzate, con costo superiore ma maggiore portata o manovrabilità.

L'equilibrio tra questi fattori – autonomia, costo, rapidità di consegna, potenziale d'esportazione – plasmerà non solo il futuro di Thundart, ma anche la posizione della Francia tra i paesi capaci di offrire sistemi credibili di attacco a lungo raggio agli alleati.

Per ora, Thundart è uscito dall'ombra con una singola fotografia. Il vero test avverrà nei poligoni francesi nei prossimi due anni, sotto lo sguardo di ingegneri, ufficiali d'artiglieria e leader politici che sanno bene che i razzi a lungo raggio non sono più una capacità di nicchia, ma un elemento centrale della pianificazione della guerra moderna.

Author

  • Imprenditrice ed esperta di benessere digitale e uso consapevole della tecnologia. Condivide consigli pratici su digital detox, gestione dell’attenzione e mantenimento dell’equilibrio tra vita online e offline.

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