Le fregate Hunter australiane raggiungono una tappa fondamentale nell’installazione del sonar

Una pietra miliare conseguita in territorio francese

A migliaia di chilometri dalle coste australiane, il programma navale delle fregate classe Hunter ha compiuto un passo decisivo verso l'operatività di una delle sue capacità belliche più delicate: un sistema sonar avanzato progettato specificamente per intercettare sottomarini a distanze considerevoli.

L'avanzamento riguarda l'insieme Sonar 2087, una variante britannica del sistema CAPTAS-4 a bassa frequenza con antenna trainata attiva sviluppato da Thales. Gli ingegneri hanno portato a termine i test di accettazione in fabbrica, denominati FAT, su due elementi cruciali: il sistema di gestione del corpo trainato (TBHS) e quello dell'antenna trainata (TAHS).

Le verifiche si sono svolte presso gli stabilimenti Thales Defence Mission Systems a Brest, sulla costa atlantica francese. Specialisti provenienti da Thales Francia, Regno Unito e Australia, insieme a rappresentanti della Royal Australian Navy (RAN), hanno supervisionato personalmente le prove.

Cosa porta il Sonar 2087 alle Hunter

Questo sistema rappresenta una soluzione di guerra antisommergibile (ASW) a lungo raggio. Integra un "corpo trainato" attivo che emette impulsi acustici e una lunga antenna passiva di idrofoni che capta echi e rumori provenienti da sottomarini.

Funzionando in sinergia, le componenti attiva e passiva possono individuare, tracciare e classificare sottomarini a distanze che, secondo le informazioni disponibili, raggiungono approssimativamente i 60 chilometri in condizioni ottimali.

Installato sulle fregate classe Hunter, l'insieme farà parte di un sistema di combattimento più esteso che comprende radar, sensori di guerra elettronica e un'ampia gamma di armamenti. L'obiettivo consiste nel fornire ai vascelli un vantaggio sostanziale nella guerra sottomarina, particolarmente in acque profonde e rumorose, dove sottomarini diesel-elettrici e nucleari possono essere ardui da localizzare.

Il vantaggio tattico del sonar trainato

Diversamente da un sonar tradizionale montato sullo scafo e fissato alla prua dell'imbarcazione, un sistema trainato segue la nave a grande distanza, in acqua più silenziosa, lontano dai rumori prodotti dall'unità stessa. Questa configurazione offre numerosi benefici:

  • Portata di rilevamento superiore contro sottomarini silenziosi
  • Prestazioni migliorate in oceani profondi e in strati termici complessi
  • Riduzione del rumore proprio generato da motori ed eliche
  • Maggiore flessibilità nei modelli di ricerca e nelle tattiche operative

Sulla classe Hunter, il Sonar 2087 fungerà da "orecchie" a lungo raggio della fregata, alimentando il sistema di gestione del combattimento e collegandosi agli elicotteri imbarcati dotati del proprio sonar ad immersione e siluri.

L'equipaggiamento dietro il traguardo

Il TBHS e il TAHS possono sembrare hardware di supporto, ma sono elementi centrali per rendere il sonar efficace nelle operazioni reali. Questi sistemi garantiscono il lancio e il recupero fisici del corpo trainato e dell'antenna dalla poppa del vascello.

Devono gestire attrezzature pesanti, lunghe tratte di cavo e condizioni marine variabili, operando in sicurezza accanto all'equipaggio. Un guasto nell'equipaggiamento di gestione può compromettere l'intero insieme sonar.

Componente Funzione principale
Sistema di gestione del corpo trainato (TBHS) Lancia e recupera il corpo del sonar attivo che emette impulsi acustici
Sistema di gestione dell'antenna trainata (TAHS) Controlla il lungo cavo di sensori passivi che ascolta i sottomarini
Sistemi ausiliari Forniscono energia, raffreddamento, monitoraggio e controlli di sicurezza per l'intero insieme

I test in fabbrica a Brest hanno verificato tutto, dall'affidabilità meccanica e controllo degli argani fino all'allineamento, agli interblocchi di sicurezza e all'integrazione con l'elettronica sonar più ampia. Superare il FAT significa che l'equipaggiamento soddisfa i requisiti contrattuali ed è pronto per essere spedito per l'installazione.

Calendario di consegna e impatto sul programma

Con i test di accettazione completati, Thales prevede di consegnare i sistemi di gestione del Sonar 2087 all'Australia nel primo trimestre del 2026. Una volta nel paese, verranno installati sulla prima nave della classe, spesso designata NuShip Hunter durante la costruzione.

Il governo australiano ha presentato la classe Hunter come un pilastro centrale della sua futura flotta di superficie, con particolare enfasi sulla guerra antisommergibile nell'Indo-Pacifico. Mantenere i sensori di punta nei tempi previsti riduce il rischio per il programma più ampio, che dipende da molte linee tecnologiche parallele: armamenti, radar, sistemi di combattimento, propulsione e caratteristiche stealth.

Una partnership multinazionale nel campo sonar

Il Sonar 2087 non è una novità per le marine militari, ma la sua integrazione nella classe Hunter include requisiti specificamente australiani. Il sistema è già in servizio nella Royal Navy britannica sulle navi Tipo 23 ed è previsto per le fregate Tipo 26, su cui il design Hunter si basa.

Gli impianti di Brest si trovano al centro di una rete che unisce ingegneria francese, esperienza operativa britannica e personalizzazione australiana. Thales Australia supporterà i sistemi in servizio, garantendo manutenzione, aggiornamenti e coinvolgimento dell'industria locale.

Per Canberra, questa combinazione fornisce accesso a una linea sonar comprovata, sviluppando al contempo competenze nazionali nella tecnologia di guerra sottomarina. Si allinea inoltre con l'agenda di sicurezza più ampia che avvicina l'Australia alle marine alleate nell'Indo-Pacifico, incluse iniziative trilaterali con USA e Regno Unito.

Perché la guerra antisommergibile è tornata prioritaria

La rinnovata attenzione al sonar e all'ASW è collegata alla rapida proliferazione di sottomarini avanzati nella regione. Diversi Stati dell'Indo-Pacifico stanno investendo in sottomarini diesel-elettrici silenziosi con propulsione indipendente dall'aria, oltre a siluri a lungo raggio e missili da crociera.

Per una nazione marittima dipendente dal commercio come l'Australia, le minacce alle rotte di navigazione, ai cavi sottomarini e alle infrastrutture costiere sono una preoccupazione seria. Fregate equipaggiate con sonar potenti, elicotteri e siluri funzionano come schermi mobili capaci di pattugliare stretti e scortare mezzi chiave, da navi logistiche a futuri sottomarini.

Si prevede che i vascelli classe Hunter operino accanto a imbarcazioni alleate in gruppi operativi combinati. Standard condivisi in sistemi come il Sonar 2087 facilitano lo scambio di dati, il coordinamento delle ricerche e il trasferimento di informazioni su sottomarini sospetti.

Concetti chiave e la loro traduzione operativa

Diversi termini tecnici utilizzati nelle discussioni sul sonar possono sembrare astratti finché non vengono visti nel contesto. Due concetti sono particolarmente importanti per la classe Hunter:

  • Sonar attivo: emette onde sonore e ascolta gli echi. Fornisce distanza e direzione chiare a un contatto, ma può rivelare la presenza della nave.
  • Sonar passivo: ascolta il rumore prodotto da sottomarini e altre imbarcazioni. È più silenzioso e discreto, ma i dati sul bersaglio possono essere meno precisi.

In una pattuglia tipica, una fregata classe Hunter può utilizzare la modalità passiva per il tracciamento silenzioso durante lunghi periodi, passando alle emissioni attive solo quando una minaccia necessita di essere confermata o dissuasa. La lunghezza dell'antenna trainata e la separazione rispetto alla nave riducono le interferenze, aiutando gli operatori a distinguere tra un sottomarino reale e il rumore di fondo di onde, traffico marittimo o vita marina.

La formazione avrà un ruolo importante. Gli operatori sonar devono interpretare modelli acustici complessi, spesso sotto pressione temporale. L'istruzione basata su simulatori, combinata con esercitazioni in mare, consente agli equipaggi di addestrare scenari come proteggere un sottomarino durante il rilascio, effettuare la copertura di una forza anfibia o rispondere a un allarme inatteso di siluro.

Man mano che il programma Hunter procede, i sistemi di gestione ora testati agiranno come la spina dorsale di quella formazione e di quelle operazioni, trasformando un insieme di sensori sulla carta in una capacità antisommergibile funzionale e schierabile per la futura flotta australiana.

Author

  • Imprenditrice ed esperta di benessere digitale e uso consapevole della tecnologia. Condivide consigli pratici su digital detox, gestione dell’attenzione e mantenimento dell’equilibrio tra vita online e offline.

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