Una scelta strategica dietro le porte chiuse di Stoccolma
I vertici svedesi si trovano davanti a un bivio cruciale. Da un lato, potrebbero rafforzare i legami navali con il francese Naval Group. Dall'altro, sostenere una collaborazione inedita tra il campione nazionale Saab e il britannico Babcock, incentrata sulla fregata Arrowhead 120.
La posta in gioco supera la semplice scelta tecnica. Questa decisione modellerà il futuro della difesa marittima svedese per i prossimi trent'anni.
La relazione franco-svedese messa alla prova
Nell'ultimo decennio, Francia e Svezia hanno intensificato notevolmente la cooperazione militare. Le loro forze condividono già numerosi sistemi chiave: elicotteri NH90, veicoli multiruolo BvS10 e armamenti anticarro della serie AT4.
Le forze speciali svedesi hanno operato fianco a fianco con i colleghi francesi nel Sahel durante l'Operazione Takuba. I due paesi hanno condotto esercitazioni congiunte complesse e scambiato equipaggiamenti, come le lance veloci CB90 svedesi temporaneamente prestate alla Marine française.
Sul fronte delle capacità avanzate, Parigi e Stoccolma collaborano in programmi anticarro come Akeron MP e NLAW, oltre all'iniziativa europea di attacco a lungo raggio ELSA.
La Francia ha tessuto discretamente una rete fitta di cooperazione difensiva con la Svezia, preparando il terreno per una proposta navale tutt'altro che ordinaria.
Alla fine del 2023, questa relazione si è ulteriormente consolidata. L'agenzia francese per gli acquisti DGA ha confermato un ordine per due aerei di allerta precoce GlobalEye alla Saab, con opzione per altri due. Negli ambienti francesi, molti hanno interpretato questo accordo come potenziale leva politica.
L'aspettativa a Parigi è diretta: acquistare sensori svedesi d'eccellenza dovrebbe facilitare la scelta svedese di una fregata di progettazione francese per il futuro programma di navi da combattimento di superficie.
Il programma Luleå da 5 miliardi di euro
L'iniziativa svedese per "navi da combattimento di superficie di nuova generazione", comunemente chiamata programma Luleå, prevede l'acquisizione di quattro fregate di grande dimensione per circa 5 miliardi di euro. Queste unità costituiranno la spina dorsale della Marina Reale Svedese nel Baltico e nell'Artico per decenni.
Stoccolma cerca navi capaci di difendersi da minacce aeree, cacciare sottomarini in acque difficili e operare per lunghi periodi nelle dure condizioni settentrionali.
Dal progetto nazionale alle navi "chiavi in mano"
Lo scenario è cambiato nel 2023, quando l'Amministrazione Svedese per il Materiale Difensivo (FMV) ha avviato una procedura per acquistare quattro navi "chiavi in mano". In altre parole, Stoccolma selezionerebbe un progetto già pronto e riceverebbe navi complete, invece di coordinare uno sforzo progettuale interamente domestico.
Questa svolta ha spalancato ulteriormente le porte a costruttori stranieri come Naval Group francese, Navantia spagnola e Babcock britannica.
- Intenzione originale: ruolo significativo dell'industria locale, con Saab come partner principale
- Cambio di rotta: transizione verso quattro fregate "chiavi in mano" da progettisti esteri
- Conseguenza: competizione intensificata tra Naval Group, Navantia e Babcock
FDI di Naval Group: la Francia porta la sua vetrina a Göteborg
Naval Group sta proponendo la sua Fregata di Difesa e Intervento (FDI) come risposta alle esigenze svedesi. La prima unità della classe, l'Amiral Ronarc'h, ha recentemente effettuato una sosta ad alta visibilità a Göteborg durante una lunga missione prima dell'entrata in servizio operativo.
Il messaggio durante questa tappa era inequivocabile: si tratta di una nave reale, già in mare, non di un progetto sulla carta. I funzionari francesi sottolineano che la FDI è completamente multiruolo e costruita per affrontare le acque settentrionali.
Naval Group promuove la FDI come una fregata già operativa, pienamente equipaggiata e adattata ai mari settentrionali più esigenti.
La ministra delle Forze Armate francese, Catherine Vautrin, ha dichiarato pubblicamente che Naval Group potrebbe consegnare alla Svezia una prima FDI "completamente equipaggiata" e pronta per le operazioni. Ha inoltre avanzato l'idea di una partnership con l'industria svedese, nominando esplicitamente Saab come principale interlocutore.
Questa proposta implicava una sorta di grande compromesso: le aziende svedesi otterrebbero pacchetti di lavoro e accesso alla tecnologia in una soluzione basata sulla FDI, mentre la Svezia avvicinerebbe la sua marina alla Francia e ad altri operatori FDI, come la Grecia.
La mossa inattesa di Saab: alleanza con Babcock
C'è però un grosso ostacolo in questo piano francese: Saab non intende essere un partner minore di Naval Group. Il gruppo svedese della difesa ha invece rafforzato un percorso differente, stringendo la cooperazione già esistente con Babcock.
Saab ha ora confermato che, insieme a Babcock, proporrà la fregata Arrowhead 120 alla Marina Svedese. Secondo l'intesa, Saab sarà il volto della campagna a Stoccolma e tratterà direttamente con la FMV.
Saab vuole guidare, non seguire, nel futuro programma svedese di fregate – e vede il progetto Arrowhead di Babcock come il veicolo giusto.
Babcock aveva originariamente proposto il progetto più grande Arrowhead 140 in gare internazionali, incluso il programma che ha dato origine alle fregate Type 31 della Royal Navy britannica. Per la Svezia, il gruppo britannico ha messo a punto una variante più compatta: l'Arrowhead 120, lunga 120 metri, orientata specificamente per operazioni nel Baltico e nell'Artico.
Cosa rappresenta l'Arrowhead 120?
Secondo Babcock, l'Arrowhead 120 avrà circa 4.000 tonnellate di dislocamento e 120 metri di lunghezza. Viene presentata come una fregata modulare, adattata a missioni lunghe ed elevata autonomia.
Tra le caratteristiche evidenziate da Saab e Babcock figurano robuste capacità di difesa aerea e sistemi avanzati di guerra antisommergibile, che sono centrali per le necessità operative svedesi.
| Caratteristica | Arrowhead 120 (proposta) |
|---|---|
| Lunghezza | 120 metri |
| Dislocamento | Circa 4.000 tonnellate |
| Funzioni principali | Difesa aerea, guerra antisommergibile |
| Mezzi aerei | Elicottero NH90 o MH-60 Seahawk, più droni aerei |
| Approccio progettuale | Modulare, per missioni lunghe ed elevata autonomia |
Lars Brännström, vicedirettore di Saab Kockums, ha sostenuto che l'Arrowhead 120 si adatta alle operazioni nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e nell'Artico. Enfatizza la portata e l'autonomia per missioni prolungate, oltre alla robustezza in acque fredde e in ambienti congestionati e poco profondi.
Perché l'alleanza Saab-Babcock cambia gli equilibri
Per la Svezia, l'allineamento di Saab con Babcock crea un'opzione ibrida: un concetto di scafo testato internazionalmente combinato con un forte contraente principale domestico.
Questo potrebbe soddisfare simultaneamente diversi obiettivi politici e industriali. Saab manterrebbe un ruolo centrale nell'adattamento del progetto, nell'integrazione dei sistemi di combattimento svedesi e nel supporto a lungo termine. Contemporaneamente, Stoccolma potrebbe beneficiare dell'esperienza di Babcock nel Type 31 britannico e in altre campagne di esportazione.
Il legame Saab-Babcock offre alla Svezia know-how straniero nella costruzione navale senza allontanare il proprio campione della difesa.
Per Naval Group, questo rappresenta un chiaro contraccolpo. I francesi speravano che Saab si unisse a un team basato sulla FDI, portando credibilità locale e riducendo le preoccupazioni sulla dipendenza esterna. Invece, Saab è diventata concorrente diretta nella stessa gara in cui Parigi si aspettava un partner industriale amichevole.
La spagnola Navantia rimane in corsa, ma media e analisti svedesi inquadrano sempre più la decisione come un duello tra la FDI e la famiglia Arrowhead, con il peso politico di Saab che dà slancio alla proposta britannico-svedese.
Posta strategica per la Svezia e i suoi alleati
La scelta della fregata non è semplicemente una questione tecnica di acquisizione. Plasmerà il modo in cui la Svezia si integrerà nei quadri marittimi della NATO e dell'UE nei prossimi 30 anni.
Optare per la FDI approfondirebbe i legami con la Francia e potenzialmente allineerebbe la Svezia con la Grecia e altri futuri operatori FDI in addestramento, logistica e aggiornamenti.
Scegliere l'Arrowhead 120 avvicinerebbe Stoccolma al Regno Unito e ad altre marine che adottano progetti derivati dall'Arrowhead, consolidando nel contempo il posto centrale di Saab nell'architettura navale svedese.
- FDI: maggiore allineamento con Francia e partner mediterranei
- Arrowhead: legami rafforzati con Regno Unito e utilizzatori esistenti del Type 31
- Qualsiasi opzione: impegni a lungo termine con catene di approvvigionamento e aggiornamenti
Cosa significa realmente "modulare" per le fregate
Il termine "modulare" viene usato frequentemente in questi dibattiti. In pratica, significa che la nave è progettata per consentire che sistemi d'arma, sensori e equipaggiamenti di missione possano essere sostituiti o aggiornati con minore intervento strutturale.
Per una marina come quella svedese, la modularità conta. Le minacce nel Baltico cambiano rapidamente, dai sottomarini russi ai missili a lungo raggio e ai droni. Una fregata modulare permette alla Svezia di introdurre nuovi radar, lanciatori di missili o sistemi non presidiati senza grandi riprogettazioni ogni decennio.
Supporta anche missioni miste. Lo stesso scafo può ospitare un pacchetto antisommergibile in un anno e una configurazione di difesa aerea più pesante nel successivo, a seconda dei sistemi installati.
Scenari che la Svezia probabilmente sta valutando
Gli analisti di Stoccolma delineano frequentemente alcuni scenari informali nel discutere la scelta:
- Elevata integrazione con la Francia: la Svezia seleziona la FDI, ottiene accesso più rapido a un progetto completamente comprovato e beneficia della R&S francese, ma accetta maggiore controllo straniero sulla piattaforma.
- Focus sulla sovranità industriale: la Svezia sceglie l'Arrowhead 120 sotto la guida di Saab, mantenendo più influenza sull'evoluzione del progetto e garantendo lavoro locale, affidandosi nel contempo a Babcock per il know-how dello scafo.
- Orientato a costi e rapidità: il team che riesce a offrire costi prevedibili e consegne puntuali in un contesto di sicurezza teso riceve la preferenza, anche se ciò implica compromessi sulle ambizioni industriali.
Qualunque sia il percorso scelto da Stoccolma, la decisione segnalerà come la Svezia equilibra la politica delle alleanze, gli interessi dell'industria della difesa e le esigenze operative di pattugliare alcune delle acque strategicamente più sensibili d'Europa.
Si prevede che le autorità prenderanno la loro decisione entro la fine del primo semestre di quest'anno, lasciando Francia, Saab e Babcock in un conto alla rovescia verso un verdetto che potrebbe ridefinire le partnership navali nell'Europa settentrionale.












