La nuova fregata della Marina rinuncia al sistema verticale di lancio missili

Una nave da guerra moderna che sceglie una strada inaspettata

Washington ha confermato una decisione sorprendente: le nuove fregate FF(X), accelerate dopo il fallimento del programma Constellation, salperanno senza un Sistema di Lancio Verticale integrato. Si tratta di una scelta che ridefinisce l'approccio alle navi da combattimento di superficie statunitensi dopo decenni di tradizione.

Questa configurazione rappresenta un punto di rottura con gli standard consolidati. Le unità navali moderne hanno fatto affidamento sui sistemi VLS come elemento distintivo della loro capacità operativa, eppure la Marina sta ora percorrendo un sentiero completamente diverso.

Dal design della Guardia Costiera nasce una fregata militare

Il programma FF(X) emerge come soluzione rapida a una doppia crisi: il crollo della classe Constellation e la riduzione della flotta di combattenti di superficie.

Invece di ripartire da zero, i vertici militari hanno scelto di basare la nuova fregata sul National Security Cutter della classe Legend, già collaudato dalla Guardia Costiera in pattugliamenti prolungati e operazioni complesse.

Le prime fregate FF(X) prenderanno il mare senza un Sistema di Lancio Verticale integrato, nonostante anni di dibattiti sulla capacità missilistica.

L'approccio si distingue per il suo pragmatismo estremo. I responsabili dichiarano apertamente di voler "modifiche minime al progetto" per il primo lotto di navi, chiamato "volo iniziale", con l'obiettivo di avere scafi operativi già dal 2028.

Il costruttore navale Huntington Ingalls Industries, che già produce i cutter classe Legend, sta riadattando il design per l'impiego militare. L'azienda pianifica "modifiche specifiche e mirate" piuttosto che una riprogettazione totale, richiamando il modello di aggiornamenti incrementali utilizzato sui cacciatorpediniere Arleigh Burke.

L'armamento effettivo delle prime fregate FF(X)

Al posto di un sistema VLS, il primo volo dell'FF(X) monterà un arsenale relativamente modesto e collaudato, concentrato sulla difesa a breve distanza e su una capacità d'attacco limitata.

  • Un cannone principale da 57 mm
  • Due cannoni da 30 mm
  • Un lanciatore Mk 49 Rolling Airframe Missile per difesa aerea a corto raggio
  • Sistemi di contromisure per esche e difesa soft-kill
  • Un ponte di volo per elicotteri e velivoli senza pilota
  • Un "sistema d'arma flessibile" a poppa per carichi utili containerizzati, compresi lanciamissili

La vera innovazione si trova nella sezione poppiera. Dietro il ponte di volo è riservato spazio per carichi modulari, inclusi missili antinave e da attacco terrestre in container, oltre a sistemi specializzati come kit anti-drone.

Invece di un "vivaio" di missili incorporato, le nuove fregate faranno affidamento su moduli d'arma plug-in fissati sul ponte di poppa.

Le prime immagini concettuali mostrano fino a 16 Naval Strike Missile montati a poppa, garantendo alla nave una credibile capacità antinave. Sembra esserci spazio anche per almeno un container del Mk 70 Payload Delivery System – un lanciatore da quattro celle derivato dal Mk 41 VLS, capace di sparare missili Tomahawk e SM-6.

I motivi dietro l'abbandono del VLS integrato

La scelta di non installare un VLS organico colpisce, soprattutto dopo anni di critiche al Littoral Combat Ship, anch'esso privo di sistema integrato.

Il Mk 41 VLS era un requisito irrinunciabile per il precedente programma FFG(X)/Constellation. I critici sostenevano che persino in quel progetto la batteria da 32 celle potesse risultare insufficiente per ambienti di minaccia moderni, particolarmente nel Pacifico. Ora la Marina ha virato verso una fregata che, almeno inizialmente, non dispone di alcuna cella VLS permanente.

Diversi fattori stanno modellando questa decisione:

Fattore Effetto sul progetto
Velocità di consegna Evita grandi modifiche strutturali per integrare il VLS a prua.
Controllo dei costi Riduce costi iniziali di ingegneria e integrazione dei sistemi di combattimento.
Focus sulla modularità Trasferisce la capacità missilistica a sistemi containerizzati e sostituibili.
Crescita futura Lascia spazio e margine di peso per modernizzazioni dei voli successivi.

Il design attuale della sovrastruttura aggiunge una sporgenza prominente a prua, occupando lo spazio dove concetti precedenti basati sul National Security Cutter mostravano celle VLS. Quest'area potrebbe in futuro ospitare un sistema di difesa di punto o persino un'arma a energia diretta, con potenziale per un piccolo blocco VLS se lo scafo riuscisse ad accoglierlo.

Una fregata concepita come nave madre, non come lupo solitario

I pianificatori della Marina sottolineano con forza che l'FF(X) non è stato progettato per combattere da solo come una fregata di scorta classica, pesantemente armata.

L'FF(X) viene progettato come nave madre per imbarcazioni di superficie senza equipaggio, distribuendo armi e sensori su un'area più vasta.

La fregata fungerà da nodo di comando per sciami di imbarcazioni di superficie senza pilota (USV), coordinando i loro sensori e armamenti. Queste USV, alcune sviluppate nell'ambito del programma Modular Surface Attack Craft (MASC), possono trasportare missili containerizzati e carichi specializzati lontano dalla nave madre.

Questo approccio distribuito offre diversi vantaggi tattici:

  • Armi e sensori possono essere dispersi, rendendo più difficile per un nemico neutralizzare l'intera forza.
  • Le imbarcazioni senza equipaggio possono spingersi più vicino a coste ostili o zone di minaccia missilistica senza mettere a rischio una grande nave con equipaggio.
  • La fregata può agire come centro di comando e controllo, aggregando dati di acquisizione bersagli dalle sue USV e da combattenti di superficie maggiori.

In teoria, un FF(X) potrebbe attingere a un arsenale sostanziale offboard di Tomahawk, SM-6 o armi antinave posizionato su piattaforme senza equipaggio vicine, mantenendosi relativamente poco armato.

Il vuoto nella difesa aerea che preoccupa i tattici

La preoccupazione centrale a Washington e tra gli analisti navali riguarda la difesa aerea. Senza un VLS a bordo, l'FF(X) avrà difficoltà a fornire copertura antiaerea da media a lunga distanza per sé stesso o per altre navi.

Operazioni recenti nel Mar Rosso e nelle vicinanze, dove navi da guerra hanno affrontato ondate di droni e missili antinave, hanno evidenziato quanto rapidamente i combattenti moderni esauriscano gli intercettori. Un singolo container modulare Mk 70 offre solo quattro celle – molto meno di una batteria VLS dedicata incorporata nello scafo.

Omettere un VLS capace di lanciare missili Evolved Sea Sparrow lascia la fregata con opzioni limitate contro attacchi di saturazione da missili o droni.

Questo ha implicazioni dirette:

  • L'FF(X) sarà una scorta debole di difesa d'area per convogli, a meno che non sia fortemente integrato con lanciatori containerizzati.
  • La nave dipenderà da cacciatorpediniere o incrociatori vicini per una difesa aerea stratificata in ambienti ad alta minaccia.
  • Il suo valore tenderà verso pattugliamento, presenza e comando USV, piuttosto che ruoli di difesa aerea in prima linea.

Questo profilo si avvicina in modo scomodo all'esperienza del Littoral Combat Ship: competente in funzioni di nicchia, ma limitato quando opera in modo indipendente in acque contestate.

Perché la Marina è disposta ad accettare il rischio

Nonostante le preoccupazioni, il ramo affronta un'aritmetica dura. I numeri della flotta sono calati, il programma Constellation è collassato e la domanda di missioni di presenza nel Pacifico e in altri teatri sta aumentando.

I responsabili sono franchi: la priorità è semplicemente mettere navi in servizio. HII pianifica di utilizzare materiali già acquistati per i cutter della Guardia Costiera per accelerare il primo scafo. L'obiettivo è un varo nel 2028, con allestimento e prove in mare a seguire, sebbene la data in cui la prima fregata sarà effettivamente schierata rimanga poco chiara.

La leadership della Marina sostiene che l'approccio per "voli" permetta loro di mettere in campo ora una fregata sufficientemente valida e aggiungere più potenza di fuoco dopo. Stanno mantenendo margini di spazio e peso in riserva affinché lotti futuri possano arrivare con radar migliori, missili più robusti, o persino un VLS permanente, se i budget e la politica lo permetteranno.

Termini chiave e cosa significano nella pratica

Cos'è un sistema di lancio verticale?

Un Sistema di Lancio Verticale (VLS) è una griglia di celle verticali per missili incorporata nello scafo di una nave. Ogni cella può contenere uno o più missili, che vengono sparati verticalmente prima di inclinarsi verso il bersaglio. Nelle navi da guerra statunitensi, il Mk 41 VLS consente a una singola nave di trasportare un mix di missili: armi antiaeree a lungo raggio, razzi anti-sottomarino, missili da crociera Tomahawk e altro.

Poiché le celle sono incassate, risultano protette, possono essere ricaricate solo in porto e sono gestite attraverso un sistema di combattimento centrale. Un cacciatorpediniere con 96 o più celle riesce a sostenere combattimenti prolungati e ad alta intensità in un modo che una nave dipendente da una manciata di lanciatori in scatole montati sul ponte non può.

Come i lanciatori containerizzati cambiano le tattiche

Sistemi containerizzati come il Mk 70 sfumano i confini tra navi da guerra classiche e piattaforme "arsenale" flessibili. Possono essere avvitati a fregate, navi logistiche o imbarcazioni senza equipaggio con spazio di ponte adeguato e poi rimossi o scambiati tra missioni.

Questo offre adattabilità: una fregata può caricare missili da attacco terrestre in una rotazione e concentrarsi su armi antinave o carichi utili anti-drone nella successiva, il tutto senza un periodo di bacino per alterare la sua struttura.

Il compromesso riguarda la profondità della santabarbara e la sopravvivenza. Questi container rimangono esposti sul ponte e offrono solo un piccolo numero di colpi. In un combattimento simulato di alto livello nel Pacifico occidentale, per esempio, un FF(X) con un singolo Mk 70 e un set di Naval Strike Missile potrebbe esaurire le sue armi a lungo raggio nei primi scambi ed essere costretto a ritirarsi dietro cacciatorpediniere di maggiore capacità.

Questo scenario spiega gran parte dell'attuale dibattito. La Marina sta scommettendo che operazioni in rete, partner senza equipaggio e potenza di fuoco modulare possano compensare la mancanza di un VLS tradizionale nella sua nuova fregata. Se questa scommessa darà risultati lo si scoprirà solo quando il primo FF(X) comincerà a operare negli stessi mari densi e contestati in cui i suoi predecessori hanno già faticato a dominare.

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  • Imprenditrice ed esperta di benessere digitale e uso consapevole della tecnologia. Condivide consigli pratici su digital detox, gestione dell’attenzione e mantenimento dell’equilibrio tra vita online e offline.

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