L’Esercito francese cerca nuove moto da fuoristrada da 125 a 380cc, investendo 4,6 milioni di euro

Dalla sperimentazione elettrica silenziosa al ritorno alla benzina

Le forze terrestri francesi stanno pianificando una nuova ondata di motociclette fuoristrada per le loro unità operative, dalle scuole di genio militare alle forze speciali. Si tratta di un'acquisizione da diversi milioni di euro che dimostra come i motori a combustione mantengano ancora un futuro solido, parallelamente alle moto elettriche che rimangono in fase sperimentale.

Verso la fine del 2023, la sezione tecnica dell'Armata francese ha sottoposto a test la LMX 161, una motocicletta elettrica per l'off-road prodotta dall'azienda francese LMX Bikes. Questa macchina garantisce circa tre ore di autonomia in modalità "eco" con una potenza nominale di 3.100 watt, ed è stata valutata per missioni come il trasferimento discreto di informazioni, logistica leggera e infiltrazione.

Le piattaforme elettriche come la LMX e un altro prototipo denominato "Thundra" sono state presentate durante le giornate dell'innovazione dell'Esercito. Il funzionamento quasi silenzioso e la ridotta impronta termica le rendono interessanti per ricognizione e infiltrazione, dove rumore e calore possono facilmente tradire una pattuglia.

Il nuovo bando dimostra che, sebbene le moto elettriche stiano progredendo, l'Esercito francese non è ancora pronto ad abbandonare i motori a combustione per l'uso impegnativo sul terreno.

L'ultimo concorso, pubblicato dalla struttura di supporto agli equipaggiamenti terrestri francesi (SIMMT), si concentra chiaramente sui motori convenzionali: motociclette robuste, omologate per strada, adatte al fuoristrada, e i rimorchi necessari per trasportarle. Valore complessivo: circa 4,6 milioni di euro.

Cosa intende acquistare l'Esercito francese

Il bando comprende un numero non divulgato di "veicoli leggeri, robusti, militarizzati, a due ruote, con capacità fuoristrada e motore a combustione", oltre ai rimorchi dedicati. Le motociclette sono suddivise in tre fasce di cilindrata, assegnate a diverse regioni e unità, riflettendo ruoli operativi distinti.

Lotto 1: moto da 125 cc per scuole e truppe di montagna

La fetta più consistente del budget, circa 2,3 milioni di euro, è destinata alle motociclette da 125 cc. Queste moto devono essere militarizzate e certificate per l'uso stradale. Serviranno unità localizzate principalmente nei dipartimenti di Maine-et-Loire e Isère, tra cui:

  • 6° Reggimento del Genio
  • Scuola del Genio
  • 2° Reggimento Dragoni
  • Scuole Militari di Saumur
  • 27ª Brigata di Fanteria di Montagna (sede nell'Isère)

Considerando i prezzi di mercato delle moto trail 125 cc robuste, questo budget suggerisce un acquisto nell'ordine di 200-230 unità. Queste moto più leggere si adattano alla formazione, alla mobilità di base e all'insegnamento della guida fuoristrada ai militari più giovani.

Per l'Esercito, le moto trail da 125 cc rappresentano uno strumento di ingresso: economiche da gestire, facili per i principianti, ma capaci in terreno difficile.

Lotto 2: macchine da 245-280 cc per commandos e unità ad alta prontezza

Il secondo lotto riserva circa 827.000 euro per motociclette di cilindrata superiore compresa tra 245 cc e 280 cc. I luoghi di consegna puntano verso unità d'élite nelle regioni dei Pirenei Orientali e della Gironda, probabilmente includendo:

  • Centro Nazionale di Addestramento Commandos (CNEC – eredità del 1° Reggimento d'Urto)
  • 13° Reggimento Dragoni Paracadutisti (13e RDP), unità strategica di ricognizione francese
  • 712ª Compagnia Trasmissioni

Il 13e RDP utilizza già motociclette Yamaha WR250R, una piattaforma collaudata per pattuglie a lungo raggio e inserimenti discreti. Nuove macchine da 245-280 cc rientrerebbero in un profilo simile: potenza sufficiente per trasportare un militare completamente equipaggiato e materiale su terreno difficile, mantenendosi abbastanza leggere da essere manovrate, sollevate o caricate su un elicottero.

Lotto 3: 300-380 cc per forze speciali e teatri ad alto rischio

Il terzo lotto, del valore di circa 857.000 euro, copre moto nella fascia di 300-380 cc. Saranno fornite a unità con sede nei Pirenei Atlantici, dove operano diverse formazioni di vertice:

  • Comando delle Operazioni Speciali dell'Esercito (CAST)
  • 1° Reggimento Paracadutisti di Fanteria di Marina (1er RPIMa)
  • 4° Reggimento Elicotteri delle Forze Speciali
  • Compagnia di comando e trasmissioni delle forze speciali

Queste unità assumono alcune delle missioni più sensibili della Francia, dai salvataggi di ostaggi alla ricognizione in profondità. In questi scenari, una moto tipo enduro con maggiore potenza offre velocità, autonomia e capacità di evasione o modifica rapida dell'itinerario nel caso la missione vada male.

Lotto Cilindrata Budget stimato Utilizzatori probabili
1 125 cc 2,3 M€ Genio, scuole, truppe di montagna
2 245-280 cc 827 mila € Commandos, ricognizione, trasmissioni
3 300-380 cc 857 mila € Forze speciali e unità di supporto
4 Rimorchi 568 mila € Trasporto moto

Lotto 4: rimorchi per spostare la flotta

L'ultimo lotto dedica circa 568.000 euro a rimorchi a pianale capaci di trasportare queste moto su vie pubbliche. Questo dettaglio è importante: le truppe raramente guidano moto per lunghe distanze per raggiungere aree di addestramento o centri di proiezione. Invece, le moto vengono caricate su rimorchi, trasportate dietro camion tattici o veicoli utilitari, e scaricate vicino all'azione.

I rimorchi sono una parte discreta ma cruciale dell'operazione, rendendo le moto rapidamente proiettabili in Francia o all'estero.

Perché la benzina domina ancora nell'uso in combattimento

Le motociclette elettriche attirano l'attenzione per la furtività. Sono più facili da occultare acusticamente ed evitano i fumi di scarico rivelatori. Tuttavia, il concorso francese sottolinea perché gli eserciti continuino a dipendere fortemente dai motori a combustione per la maggior parte delle missioni.

In primo luogo, autonomia e rifornimento restano più semplici con la benzina. Una tanica può essere trasportata in elicottero o su un veicolo, e la moto torna in azione in pochi minuti. Le batterie richiedono infrastrutture di ricarica e tempo, qualcosa di più difficile da garantire in aree remote o contestate.

In secondo luogo, le competenze di manutenzione e i ricambi per motori a combustione sono già ampiamente diffusi nelle Forze Armate francesi. I meccanici conoscono bene questi sistemi ed esiste una catena logistica consolidata per filtri, oli e componenti del motore.

In terzo luogo, le temperature in alta montagna, deserti o distaccamenti oltremare possono portare le batterie elettriche attuali al limite. I motori a benzina non sono perfetti, ma il loro comportamento in queste condizioni è ben noto.

Come i militari usano realmente le motociclette fuoristrada

Nella pratica, le moto militari sono molto più di un accessorio "figo". Fanno parte di un insieme più ampio di mobilità che include 4×4, veicoli blindati, quad ed elicotteri. Ognuno ha la sua nicchia.

Gli usi militari comuni per motociclette fuoristrada includono:

  • Ricognizione di itinerari davanti a colonne più grandi
  • Funzioni di staffetta quando le reti radio sono interrotte o sotto interferenza
  • Guidare colonne attraverso terreno complesso o espansione urbana densa
  • Addestrare militari in navigazione, equilibrio e lettura del terreno
  • Raid o infiltrazioni di forze speciali, quando è necessaria un'impronta ridotta

L'esperienza francese in luoghi come il Sahel ha dimostrato che sentieri stretti di terra, wadi e percorsi forestali possono essere più affidabili delle strade, vulnerabili ad imboscate e ordigni esplosivi improvvisati. Moto leggere possono aggirare questi rischi, o almeno effettuare ricognizione anticipata delle minacce.

Termini chiave e cosa significano realmente

Diverse unità menzionate nel bando possono sembrare criptiche per chi è esterno. Alcune definizioni rapide aiutano a capire chi potrebbe guidare queste nuove macchine:

  • Centro di Addestramento Commandos (CNEC): Addestra truppe francesi e alleate in competenze avanzate da commandos, incluse operazioni di montagna e anfibie.
  • 13e RDP: Reggimento di ricognizione a lungo raggio, spesso operante ben avanti rispetto alle forze principali, raccogliendo informazioni in profondità in territorio ostile.
  • 1er RPIMa: Unità emblematica di forze speciali dell'Esercito francese, in termini generali equivalente a un reggimento di operazioni speciali di "Tier 1".
  • CAST: Componente terrestre del comando francese di operazioni speciali, che coordina le unità di operazioni speciali dell'Esercito.

Per queste unità, le moto non sono ricreative. Sono trattate come qualsiasi altro sistema: con addestramento dedicato, manutenzione e regole rigorose di utilizzo nelle operazioni.

Cosa potrebbe cambiare entro il 2026

La scadenza per le aziende di presentare candidature o richieste di partecipazione è fissata al 17 marzo 2026. Questo calendario esteso lascia margine per l'industria di adeguare le proposte e per l'Esercito francese di affinare i requisiti man mano che le tecnologie elettriche e ibride evolvono.

Uno scenario plausibile è una flotta mista. Le moto a benzina potrebbero assicurare operazioni impegnative all'estero e addestramento intensivo, mentre i modelli elettrici rimarrebbero concentrati su missioni specifiche che richiedono furtività e bassa impronta. Col tempo, se le batterie miglioreranno e le opzioni di ricarica rapida si diffonderanno, l'equilibrio potrebbe cambiare.

Ci sono anche aspetti di sicurezza e rischio. Le motociclette fuoristrada possono causare lesioni gravi se l'addestramento è affrettato o se l'equipaggiamento protettivo è trascurato. Le forze armate moderne combinano sempre più scuole di guida, processi rigorosi di licenza e equipaggiamento protettivo avanzato per ridurre gli incidenti. Per le forze speciali, le competenze avanzate di guida diventano quasi altrettanto centrali quanto il paracadutismo o il combattimento in spazi confinati.

Man mano che la Francia modernizza le sue forze terrestri, questa acquisizione di moto fuoristrada da 125-380 cc può sembrare modesta rispetto a carri armati o droni. Ma per i militari che navigano sentieri di montagna, strade rurali strette o periferie ostili, una moto affidabile può rappresentare la differenza tra una pattuglia bloccata e una missione ben riuscita.

Author

  • Imprenditrice ed esperta di benessere digitale e uso consapevole della tecnologia. Condivide consigli pratici su digital detox, gestione dell’attenzione e mantenimento dell’equilibrio tra vita online e offline.

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